
Busta paga di Dicembre 2024 PIU’ “LEGGERA” DI QUELLA DEL 2023
Busta paga di Dicembre 2024 PIU’ “LEGGERA” DI QUELLA DEL 2023
E’ innegabile che i lavoratori della scuola italiana sono sviliti da stipendi “a ribasso”, sempre più oggetto di colpi di scure inflitti dalle compagini governative che si susseguono e alternano alla guida del paese.
Le numerose lamentele e le richieste di intervento che ci sono pervenute (e continuano a pervenire) alle strutture dell’ASA Scuola, sono un chiaro segnale del malcontento che regna tra i lavoratori del comparto e che sembrerebbe non avere mai fine.
Con questo chiarimento di massima, vogliamo evidenziare i principali elementi che contribuiscono al decremento degli importi che il personale della scuola percepirà a dicembre 2024, inerenti allo stipendio e alla tredicesima mensilità e, pertanto, occorre mettere a confronto i due cedolini (dicembre 2023 e dicembre 2024).
Prendiamo come esempio il cedolino di un docente.
A dicembre 2023 è stato erogato l’anticipo per il rinnovo del ccnl, somma che non troviamo a dicembre 2024.
Eventuali bonus, ad esempio il bonus natale (indennità D.L. 113/2024), certamente non compensano gli arretrati a credito inerenti IVC (Indennità Vacanza Contrattuale) poi conguagliata con il rinnovo del contratto 2019/2021. Restano invariati gli importi dello stipendio, dell’IIS (indennità Integrativa Speciale) e dell’IVC.
L’aumento di euro 10,30 della RPD (Retribuzione Professionale Docenti), non compensa l’assegno temporaneo (euro 26,37) che nel 2024 non viene finanziato.
E così “alea iacta est”… il cedolino di dicembre 2024 è “molto più leggero” di quello dello stesso mese dell’anno precedente.
Purtroppo “i soliti noti”, quelli che “tanto si vantano” di difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori, sempre meno incisivi e più “appiattiti verso il basso”, a braccetto con la classe politica, più che difendere permettono che i lavoratori della scuola italiana continuino ad essere bistrattati!
Attendiamo “con ansia” il rinnovo del nuovo contratto 2022/24 (ormai scaduto da più di due anni!) che sicuramente sarà il solito “contentino”.
Il nostro sindacato continua a sostenere che nessun reale cambiamento potrà mai arrivare se i sindacati rappresentativi continuano a rappresentare solo se stessi, garantendosi, con la loro rappresentatività, esclusivamente i loro privilegi: DISTACCHI RETRIBUITI (PAGATI DA NOI CONTRIBUENTI), GESTIONE DEL FONDO ESPERO (con ingenti somme loro destinate), POSSIBILITA’ ESCLUSIVA DI INDIRE ASSEMBLEE SINDACALI ALL’INTERNO DELL’ORARIO DI LAVORO, DIRITTO A PARTECIPARE ALLE CONTRATTAZIONI D’ISTITUTO etc…
Una vera rappresentatività si può ottenere solamente se chi ci rappresenta non ha alcun vantaggio nel firmare “comunque” un CCNL, in quanto la mancata sottoscrizione dello stesso farebbe perdere loro TUTTI I PRIVILEGI!